Preistoria
Migliaia di anni di insediamenti
I reperti archeologici testimoniano un’antica presenza umana sul territorio di La Ciotat e del massiccio circostante, in particolare nelle grotte e nei ripari della zona di Cap Canaille.
V secolo a.C.
I Focesi
Coloni greci provenienti da Massalia (Marsiglia) si insediano lungo la costa. Il sito diventa un centro commerciale marittimo, integrato nei flussi commerciali del Mediterraneo.
Antichità
L’epoca romana
La costa è sede di un’importante attività marittima e agricola. Il porto di Citharistas costituisce allora lo sbocco marittimo dell’oppidum di Ceyreste. Alcuni resti romani testimoniano questa occupazione.
VII secolo
L’abbandono della costa
Le invasioni e i saccheggi spingono le popolazioni costiere a rifugiarsi sulle alture di Ceyreste. Il borgo costiero viene progressivamente abbandonato.
1303
Il ritorno in riva al mare
Sotto Carlo II, conte di Provenza, la sorveglianza delle coste viene rafforzata con l’installazione di vedette. La popolazione torna gradualmente a popolarsi intorno al porto e l’attività marittima riprende.
1429
La nascita di La Ciotat
Il 17 marzo 1429, una carta ufficiale sancisce la separazione tra La Ciotat e Ceyreste. Il nuovo borgo si sviluppa rapidamente grazie alla pesca e al commercio marittimo.
XV–XVI secolo
L’ascesa della città
La Ciotat conosce una forte crescita. Famiglie provenienti in particolare da Genova vi si stabiliscono e il porto assume un ruolo importante negli scambi mediterranei. La città si fortifica progressivamente.
XVI secolo
Mura per proteggere la città
La città è circondata da una cinta muraria fortificata che protegge il borgo e il suo porto. Una parte del tracciato di queste antiche fortificazioni è ancora visibile nella struttura del centro storico.
1675
La separazione definitiva da Ceyreste
Dopo diversi decenni di controversie, i confini dei territori di La Ciotat e Ceyreste vengono definiti in modo definitivo.
Oggi
Dal suo passato di città marittima, La Ciotat ha conservato un’identità profondamente legata al mare, alla pesca, al commercio e alla costruzione navale.












