La mostra Le Souffle des Rivages riunisce due pittori di La Ciotat, Dany Leroux e Nadia Paret Garcia, i cui universi artistici dialogano attorno a un unico orizzonte: il mare, la luce e il ricordo delle coste mediterranee.
Il pubblico è invitato a scoprire una selezione di circa quaranta opere in cui si intrecciano colori vivaci, paesaggi reinventati ed evocazioni sensibili del litorale. Nell’opera di Nadia Paret Garcia, le rive assumono la forma di scene accoglienti, inondate di ocra e di sole, dove la materia pittorica racconta la vita semplice e luminosa del Sud. Dany Leroux, dal canto suo, esplora un approccio più poetico e simbolico, giocando con i contorni, le trasparenze e le risonanze emotive del Mediterraneo.
Insieme, propongono un percorso che celebra la fragile bellezza delle rive del mare, tra energia, contemplazione e sensibile impegno per il paesaggio. Una mostra che respira il mare aperto e invita ciascuno a ritrovare la propria riva interiore.
Nadia Garcia
Nata nel 1960 nell’Essonne, Nadia Paret Garcia ha scoperto la pittura più di dieci anni fa, un caso fortuito che si è trasformato in una rivelazione. Trasferitasi a La Ciotat, ha affinato la sua pratica grazie a due anni di corsi di disegno.
La sua pittura ad acrilico o ad olio, alimentata da colori vibranti e gesti fluidi, apre paesaggi immaginari dove si incontrano memoria e sogno. Ogni tela diventa uno spazio di viaggio, un equilibrio tra radicamento e slancio. Alcune delle sue opere hanno già varcato i confini, esposte dalla Nuova Zelanda alla California, passando per l’Irlanda e l’Inghilterra.
Dany Leroux
È cresciuta in un ambiente artistico professionale, ma è solo in età avanzata, grazie al contatto con alcuni amici pittori, che ha scoperto la sua passione per la pittura. Affascinata dai colori e dall’alchimia delle miscele, realizza opere ricche di personalità. La sua formazione inizia nel 1996 con Hanna Ben-Dov a Parigi, seguita da corsi nel 1998 con Patricia Taieb.
Nel 2015 arricchisce il suo percorso con Michelle Ballion, sempre a Parigi.
Autodidatta nell'animo, trova nella pittura uno spazio di libertà ed espressione.
Oggi le sue opere vibrano di energia.




